2 settembre
Oggi è sabato e in Nepal è giorno festivo. Ci rechiamo come al solito a Karunalaya alle 8 carichi dell'occorrente per cucinare una buona pasta al pomodoro e melanzane. Il nostro tassista preferito ci ha aiutati a comprare tutto l'occorrente nei botteghini locali.
Il risultato è stato soddisfacente e tutti i bimbi ne hanno fatto una pelle. Con Irma abbiamo coinvolto Ashmita e Urgyen nella preparazione e si sono dimostrati molto bravi e interessati.
Oggi ad essere sinceri abbiamo avuto molte più soddisfazioni dai bambini che dagli adulti , un po' scocciati perché il loro tran tran veniva disturbato dalla nostra presenza.
Irma con Urgyen e Ashmita ha fatto un grande lavoro in lavanderia. Dal lavaggio allo stendere al ritirare e piegare. Se non altro loro sono interessati e apprendono facilmente.
Naturalmente non è mancato il momento pulizia. Armati di trapano e martelli, gli addetti a montare le stanghe delle tende hanno fatto buchi su tutte le finestre con spargimento di polvere di cemento in tutte le camere.
Non parliamo dell'elettricista che ha portato l'elettricità all'interno della casa. Abbiamo studiato nei dettagli di non avere nessun cavo volante e poi, come per miracolo eccoli i cavi, materializzati proprio nell'atrio di entrata, belli, neri....
Per non parlare dell'esterno che illustrerò nei dettagli domani.
Comunque speriamo che la nuova generazione porti questo paese verso la civilizzazione perché ora... siamo assai lontani.
Grazie bimbi perché lavorare con voi dà soddisfazione e coraggio!!!!
1° settembre
Sembrava lontanissimo ed invece settembre è cominciato. Oggi i lavori di riempimento del giardino hanno fatto un balzo in avanti. Una decina i camioncini arrivati nel pomeriggio.
Pare che domani una piccola ruspa spinga tutta la terra fino in fondo al giardino. Vedremo!
La casa di Kopan che ci ha ospitati per ben 8 anni è stata riconsegnata. Karunalaya a Paiutar inizia la sua nuova vita! Personale e bimbi stanno prendendo possesso della casa e la stanno vivendo e occupando con molta spontaneità.
La nuova Karunalaya comincia a vivere
Oggi, 31 agosto, i nostri bimbi si sono svegliati per la prima volta a Paiutar dopo una notte con tuoni e lampi che non li ha per niente sconvolti. Si sono adattati benissimo e sembrano apprezzare assai i grandi spazi della nuova casa.
Le aunty cominciano ad apprezzare la nuova cucina. Noi stiamo lavando di tutto, la nuova lavatrice è veramente utile.
Oggi abbiamo comandato le tende che dovrebbero essere appese prima della nostra partenza.
Ashmita domani inizierà nella nuova scuola che fortunatamente può raggiungere da sola e a piedi. Sarà difficile per lei inserirsi nella nuova classe ma la preside oggi l'ha introdotta e affidata a Céline, una bambina che dovrà aiutarla nei primi giorni. Si fermerà pure alla mensa, esperienza nuova per lei.
In questa scuola tutto viene insegnato in inglese quindi per lei un grande impegno ma anche la possibilità di avere un'ottima istruzione. Auguri Ashmita!!
Nell'immagine il nostro Barabba, ultimo artigiano in funzione, sempre più esposto e in posizione pericolosa.
30 agosto, abbiamo traslocato!
Dopo 20 giorni di lavori intensi, pulizie fino all'esasperazione, dopo aver imparato i veri vocaboli importanti in Nepal :boli, porsi (domani, dopodomani), e l'espressione "they say" senza mai sapere di chi si tratta, questa mattina la casa era ancora un cantiere.
Dopo l'ennesima ripulita, gli artigiani si sono dati agli ultimi lavori folli ed eravamo da capo.
Anche la sistemazione e soprattutto la pulizia di tutto il materiale che dalla vecchia Karunalaya è stato portato con 6 viaggi di camioncino è stata molto impegnativa.
Abbiamo comunque trovato il tempo per una scappata al Batbteni, il Serfontana locale, per acquistare zerbini, e molte altre cosette per la casa senza dimenticare l'occorrente per una festicciola di benvenuto ai nostri bambini alla quale hanno partecipato anche gli ultimi artigiani che si sono commossi quando hanno visto i bimbi arrivare ed entusiasmarsi per la nuova casa. Forse non credevano alle nostre parole quando mettevamo loro premura dicendo che sarebbero arrivati.
E' stata una fatica indescrivibile, e forse siamo resistiti solo per aver messo il salvagente alla speranza perché fosse l'ultima a morire.
Da ora inizia una nuova fase, speriamo fisicamente meno faticosa ma sicuramente mentalmente ed emotivamente molto impegnativa, l'organizzazione e la consegna della nuova struttura.
Godiamoci questo momento e poi ...
Un grosso GRAZIE ad IRMA, infaticabile, attenta e indispensabile sostengo in questa fase lunga e faticosissima. Grazie per non aver mollato mai ed essere stata l'unica che ha voluto essere con noi in questo momento tanto duro ma anche tanto magico.
Domani pubblicherò una tua foto con Barabba, il nostro artigiano preferito, GRAZIE